Scuola Materna “A.Tagliabue”  Questa scuola è un’istituzione educativa di ispirazione cristiana… In essa la centralità della
persona costituisce regola primaria e riferimento ineludibile per la prassi educativa,
nel convincimento che quest’ultima debba il massimo rispetto all’integrità dell’educando,
così come a quello di ogni creatura, nel complesso dei suoi bisogni e delle sue potenzialità.
da “Il Piano dell’Offerta Formativa”
La "SMAT - Scuola Materna Agostina Tagliabue" è una istituzione senza fini di lucro nata come espressione delle tre comunità parrocchiali di Bregnano S. Michele, S. Giorgio e Puginate. Venne istituita inizialmente come "Asilo Infantile" con deliberazione consigliare il 12 gennaio 1879 ed iniziò a funzionare il 1° gennaio 1880. Successivamente venne intestata "Tagliabue" perché a costituire la dotazione iniziale si provvide con la conversione del legato della defunta Agostina Tagliabue ved. Piatti. Costei, morendo, lasciò una discreta somma la cui rendita doveva servire alla distribuzione di sale agli abitanti di Bregnano, da effettuarsi nel giorno anniversario della sua morte. Invece del sale, i bregnanesi pensarono di convertire il legato a favore dell’erigendo asilo.
La scuola fu eretta in Ente Morale con RD il 18 luglio 1880.
Già dal 1911 si cominciò ad avvertire la necessità di spazi più ampi ed indipendenti (fin dall’origine l’asilo trovava ospitalità presso la casa comunale) e si pensò alla scelta del terreno. Soltanto diversi anni più tardi verrà donato all’asilo il terreno su cui verrà costruito, negli anni sessanta, l’attuale edificio. Con l’assidua tenacia degli abitanti e la generosa collaborazione dei parrocchiani di S. Michele, che hanno sostenuto l’onere della costruzione dello stabile, è stato possibile realizzare il sogno di una casa per i piccoli.
Alla fine degli anni 70 al nostro “Asilo” venne riconosciuto, ai sensi dell’art.25 del D.P.R. n.616/1977 “lo svolgimento in modo precipuo di attività inerenti la sfera educativo - religiosa". Veniva identificato non più come opera puramente assistenziale, ma gli venne riconosciuta, la sua funzione educativa. Con delibera della Giunta Regionale Lombarda del 04.07.1991 n. 5/10806 la scuola materna venne depubblicizzata e riconosciuta ad ogni effetto quale ente con personalità giuridica di diritto privato.
Fin dalle origini i parroci e le comunità parrocchiali, hanno sostenuto la scuola materna e chiamarono alla direzione le Suore di S. Anna di Piacenza. Nel 1908 queste lasciarono il posto alle Suore Adoratrici di Rivolta d’Adda che rimarranno alla guida della scuola fino al 1999. Le suore costituirono, in tutto il corso della loro presenza a Bregnano, un punto di riferimento della comunità parrocchiale non sono come educatrici della scuola materna, ma anche per la gioventù femminile. L’ “asilo” divenne negli anni, anche un luogo attivo di socializzazione e di pastorale, scuola di formazione giovanile oltre che infantile.
Dal 1880 al 1968 la presidenza rimase affidata ai quattro parroci che si successero nella parrocchia di Bregnano S. Michele. Nel 1968 a causa della malferma salute del parroco anziano ed in virtù della presa di coscienza della funzione dei laici nella Chiesa, la presidenza dell’ente passò per la prima volta in mano ad un laico, che lo guidò con grande spirito cristiano e senso sociale.
Il 5 luglio 2000, essendo in possesso dei requisiti di qualità richiesti dalla L.62/2000, la scuola ha inoltrato al Min. P.I. la domanda di riconoscimento della parità e conseguentemente di entrare nell’istituendo Sistema Scolastico Nazionale.
Da “Il progetto educativo della scuola”
Finalità
Poiché la scuola considera il bambino come persona soggetto di diritti inalienabili, si propone la finalità di promuovere il suo sviluppo, rispondendo ai bisogni formativi (materiali, psicologici e spirituali), concorrendo alla formazione integrale della persona al massimo grado consentito dall’età, dalla maturazione e dalle potenzialità di ciascun bambino.
In concreto la scuola individua e persegue obiettivi chiaramente definiti, riguardanti l’identità, l’autonomia e la competenza del singolo bambino.
La didattica
Nel campo didattico, la scuola determina e sviluppa un itinerario (curricolo) con precisi obiettivi da raggiungere valendosi di contenuti e metodi appropriati, offrendo una vasta gamma di sollecitazioni educative e caratterizzando con la giusta flessibilità le proposte didattiche rivolte ai bambini. Di questi rispecchia i ritmi e i tempi dei processi evolutivi senza trascurare di creare condizioni per la maggiore varietà possibile di esperienze nei diversi campi disciplinari.
I campi di esperienza
La scuola adotta gli "Orientamenti” vigenti per la scuola materna statale. In essi l’attenzione è particolarmente concentrata sui cosiddetti “campi di esperienza”, ossia su tutto quello che entra a far parte del vissuto del bambino, i cui contenuti attendono di essere organizzati, analizzati e portati a un primo livello culturale per azione della scuola.
La scuola intende valorizzare al massimo detti campi che includono i rapporti con sé stessi e con gli altri, la conoscenza e l’educazione corporea, la formazione linguistica, quella logica e spaziale, la consapevolezza dei fatti che riguardano la natura, un primo orientamento nella categoria del tempo, il giusto approccio al mondo della comunicazione e dei relativi strumenti,
Ai campi predetti, la nostra scuola aggiunge necessariamente, per essere fedele alla propria identità, anche quello dell’esperienza religiosa, da cui ogni altro campo trae elementi di significatività.
Nell’anno scolastico 2000/01 sono stati approntati i seguenti progetti:
PROGETTO ACCOGLIENZA Inserimento graduale del bambino nella scuola, promozione della sua autonomia e apprendimento delle prime regole sociali.
PROGETTO DI EDUCAZIONE RELIGIOSA Far scoprire al bambino la bellezza e la profondità della parola di Dio. Graduale presa di coscienza, da parte del bambino, del valore della sua persona in rapporto con gli altri ed il Creatore.
PROGETTO AUTUNNO Seguendo il ciclo delle stagioni, il bambino è portato:· a scoprire il sé e l’altro, ed i primi comportamenti di socializzazione,· ad esprimersi attraverso i discorsi e le parole,· a percepire ed acquisire capacità in ordine allo spazio, l’ordine e la misura,· ad utilizzare messaggi, forme e media come mezzi espressivi intesi a ad acquisire esperienze e competenze.
PROGETTO INVERNO
PROGETTO PRIMAVERA
PROGETTO ESTATE
PROGETTO DI EDUCAZIONE PSICOMOTORIA Miglioramento e sviluppo Miglioramento e sviluppo delle capacità psicomotorie nei bambini, organizzazione dello schema corporeo, percezione dello spazio – tempo, acquisizione di autonomia e socializzazione
PROGETTO CONTINUITÀ La continuità “orizzontale” prevede rapporti interattivi tra noi e le altre istituzioni vicine: famiglia, territorio, enti locali, associazioni e comunità.La continuità “verticale” interessa i bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia ed è realizzata attraverso attività comuni con le insegnanti ed i bambini del primo anno della scuola di base (ex scuola elementare).
PROGETTO DOCENTI Le insegnanti parteciperanno al corso di aggiornamento “Scuola Materna e educazione nella società del 2000 – Per una scuola a misura del bambino” organizzati a cura della Federazione Italiana Scuole Materne e dall’Università Cattolica, facoltà di pedagogia.
PROGETTO DI COORDINAMENTO PEDAGOGICO DIDATTICO Con il patrocinio della F.IS.M. provinciale la nostra scuola accoglierà periodicamente le insegnanti dei paesi vicini in un progetto di coordinamento e di scambio di esperienze.
Altri mini progetti sono previsti in itinere durante l’anno a seconda delle proposte che verranno fatte dai genitori e dalle insegnanti, oppure dei bisogni emersi dai bambini. Non mancherà un’attenzione particolare ai genitori ed al loro impegno educativo, momenti di vita insieme bambini – genitori e insegnanti ed infine attività alla scoperta, da parte del bambino, delle realtà del paese e della natura.
“Lo mando o non lo mando alla Scuola Materna?”.
“Gli farà bene? Non soffrirà troppo a separarsi da casa?”
Ecco le domande che si pongono, si può dire, tutti i genitori.
Ebbene, ecco la risposta schietta e decisa: “sì lo mando!”.
Lo mando perché arrivato a tre anni è proprio lui, il bambino, ad aver bisogno della Scuola Materna; lo mando perché è incalcolabile il bene che ne ricava, perché ha bisogno di arricchire e di variare il mondo delle sue esperienze, di espandere il suo Io, di realizzare le prime conquiste personali, di sperimentare una vita sociale più ampia di quella della famiglia.
Alla Scuola Materna il bambino lavora di continuo; lavora perché pasticcia, disegna, colora, classifica, corre, salta, parla, inventa, fa esercizi di pre-lettura e di pre-scrittura.
Il tutto in un clima simpatico e allegro come un gioco !
La Scuola Materna è scuola di vita perché ripiena di vita; ai piccoli viene offerto un materiale così vario e “mirato”, cioè studiato appositamente su misura del loro corpo e della loro psiche, che non possono non essere vivi e creativi; non possono non essere e vivere da bambini.
Alla Scuola Materna il bambino impara ad essere più sicuro affrontando i suoi problemi e acquistando sempre più autonomia e sicurezza.
Migliora il linguaggio, arricchisce il suo vocabolario imparando canti, filastrocche, poesie, ascoltando l’educatrice leggere o raccontare fiabe…
Impara a stare insieme: non è mai solo, ma sempre in compagnia di tanti altri bambini, impara le regole del vivere sociale, a tener conto della presenza di altri, a non danneggiarli.
Nella Scuola Materna il bambino esperimento l’amicizia, la vera amicizia.
Si prepara alla Scuola Elementare; la Scuola Materna non ha “programmi di studio” ma ha “Orientamenti”. Pur non avendo programmi scolastici, il bambino in essa impara moltissime cose, giocando, osservando, disegnando, parlando.
La Scuola dunque è del bambino, per il bambino, secondo il bambino. E’ la sua Scuola!
Va guardata dunque con tutta la simpatia e la fiducia possibili; non ruba niente alle famiglie, al vostro amore per il bambino, al contrario allarga e integra l’opera dei genitori.
Davvero la Scuola Materna è una Scuola affidabile.
Ecco perché la Scuola Materna lo aspetta. !!!
I PRESIDENTI
1880-1892 sac. Carlo Barbieri
1893-1904 sac. Ciriaco Valenti
1905-1930 sac. Giovan Battista Balatti
1931-1968 sac. Marcello Menotti
1968-1992 cav. Giuseppe Volonterio.
1992-2001 p.i. Antonio Piffaretti
dal 2001 Don Aldo Milani
Ecco l’attuale organigramma istituzionale e operativo della Scuola Materna:
Consiglio di Amministrazione
I membri sono nominanti sia dal Comune di Bregnano che dalla Parrocchia di S. Michele. Il parroco pro tempore è, per statuto, membro di diritto.
Don Aldo Milani, Presidente
Figini Mario, Segretario
Boraschi Antonia, Consigliere
Milani sac. Aldo, Consigliere
Volonterio Enrico, Consigliere
Benzoni Alberto, Consigliere
Collegio dei Revisori
I membri sono nominanti dal Comune di Bregnano e dalla Parrocchia di S. Michele.
Selva Gloria - Presidente
Volonterio Rosa - revisore nominato dalla Parrocchia
Rivolta Franco - revisore nominato dal Comune
TEAM DELLE Educatrici (in ordine di anzianità di servizio)
Ferrario Michela
Verga Rossella
Sanavia Laura
Marelli Sara
Servizi logistici (in ordine di anzianità di servizio)
Molteni Maria Paola
Carugati Enrica
Volonterio Luisa
E-mail: smatbregnano@virgilio.it
via Giovanni XIII, 14 - Bregnano
031771579


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